mi porto un po più avanti e vi posto il terzo capitolo...
3
LE DAMIGELLE
-Non è possibile-
Erano più di tre ore che ci trovavamo nella mia camera.
Avevo la testa sotto il cuscino e soffocavo urli di rabbia e scenate omicide.
Maledetto,lui e quella sua faccia da cazzo perfetta.
-Tom,mio Dio,datti una calmata!- sbuffò Georg.
Buttai il cuscino e lo guardai –insomma Georg hai buttato nel cesso il cervello?- tuonai –sono per la prima volta nella mia vita innamorato e cazzo,si sposa,ma non con me!-
Bill annuì –beh ha ragione…ti è andata male Tomi!-
-non me ne ero accorto- commentai sarcastico.
-beh visto e considerato che statisticamente i matrimoni durano per due o tre anni,potresti partire all’attacco quando divorzieranno- Georg si grattò il mento.
-ma la vuoi finire di sparare cazzate?- lo rimproverò Gustav.
-diglielo Gus!- dissi rinfilando la testa sotto il cuscino.
Bill scosse la testa –vedi che è brutto soffrire per amore Tom!-
Lo mandai all’inferno.
Doveva ricordarmelo per forza?
La voce di Alison si diffuse per la stanza proprio in quel momento.
Cazzo,ma allora ce l’hanno con me.
-Tom,è il tuo cellulare- constatò Bill prendendo il mio N96 dal comodino.
Tolsi la testa dal cuscino solo per guardare il numero.
-merda- sibilai portandomelo all’orecchio –pronto?-
-ehi Tomi,sono Alison-
Lo sapevo,eccome se lo sapevo,avevo imparato il suo numero a memoria e l’avevo salvato almeno migliaia di volte,scegliendo anche la sua foto migliore.
-ah ciao Alison- però feci l’indifferente.
-come va?- mi chiese.
-alla grande- mentii spudoratamente –tu?-
-sto con Kail,come potrei stare?-rise.
Risi anche io,forzato. Stava con quel coso. Brutto segno.
-volevo chiederti una cosa- continuò la sua voce.
-dimmi-
-domani c’è una piccola riunione con le altre damigelle,devi starci anche tu lo sai?-
Alzai gli occhi al cielo –no,però va bene,annullerò l’intervista con bravo-
-che cosa?- sbottò Bill.
-oppure ci vanno gli altri e mi do malato- lo fulminai con lo sguardo –tutto per te Alison!-
-oh Tomi,sei un grande-
Mi scaldò il cuore.
-allora a domani- disse prima di riattaccare.
-a domani- salutai.
Quando il Bip Bip mi segnò che la comunicazione era stata chiusa lanciai un ringhio e rinfilai la testa sotto il cuscino prendendo a calci il letto.
-mi sembra mia sorella quando la lasciò il ragazzo- soggiunse Gustav.
-gli fa mele!- aggiunse Georg –Molto male-
-V.a.f.f.a.n.c.u.l.O!-
Alison mi abbracciò appena entrai nell’albergo dove ci saremo dovuti incontrare.
-grazie Tomi-
Le sue esili braccia si intrecciarono dietro al mio collo e io le cinsi i fianchi.
-di niente Aly,farò di tutto per questo matrimonio-
Meno male che non poteva vedere la mia faccia schifata.
-sei la mia salvezza Tom-
I suoi occhi blu come il mare mi incantarono ed ebbi l’istinto di baciarla con passione. Avevo anche l’istinto di prenderla per mano e portamela a letto.
E fare l’amore con lei,per la prima volta.
Per la prima volta innamorato della persona che avevo nel letto.
Però mi limitai a sorriderle cercando di non far trapelare i pensieri che la mia testa facesse sul suo corpo.
E non potei fare a meno nemmeno di guardarla.
La felpa nera che le stringeva il corpicino minuto,la gonna rossa a quadri scozzesi che le scopriva le gambe coperte solo dalle calze a rete e ai piedi si soliti anfibi.
Era sempre lei,la mia adorata Alison.
Mi regalò il sorriso più lumino che le avessi visto fare da quando era tornata apparte a Kail.
Iniziò a saltare e a battere le mani,come una bambina,dimenticandosi di avere 18 anni.
-ora ti dico chi sono le altre damigelle ok?- annunciò.
Come se mi interessasse –certo,avanti spara!-
-allora la prima è Corinna,te la ricordi Corinna vero?- mi inchiodò con lo sguardo.
E chi se la scorda più!
Nostra fan dai tempi dei Devilish,mia fan dai tempi dei Devilish che quando mi ha visto la prima volta mi è saltata addosso e ho quasi sbattuto allo spigolo dell’amplificatore,praticamente sa più lei di me che io stesso.
-certo che me la ricordo- sorrisi forzato.
-ti adora- ripedette Alison.
-lo so- commentai toccandomi la testa. Ho evitato un trauma cranico.
-l’altra è Ylenia- sorrise Alison.
-chi?- chiesi.
-non la conosci,è una mia amica di campeggio,ti ricordi le estati che mamma mi spediva in campeggio perché aveva paura che tu mi saltassi addosso?-
Annuii.
Sapevo perfettamente che era un continuo litigare in quella casa perché il padre di Alison (che Dio l’abbia in pace) aveva sempre sostenuto che io, praticamente il suo secondo figlio,sarei stato il marito perfetto per Alison,mentre sua madre (che è ancora viva)dopo che aveva saputo dalla sue amiche che mi ero portato a letto metà delle loro figlie diceva che non poteva funzionare e l’ha spedita,per due anni consecutivi in un campeggio di sole donne con la speranza che sua figlia non avesse pensieri poco casti su di me.
Ma per fortuna della madre, Alison non ha mai pensato a me in quel modo.
E il fatto che facevo il damigello d’onore al suo matrimonio ne è la prova decisiva.
-ecco lei è l’unica con cui sono rimasta in contatto,è il massimo ed è una tua fan-
-pure!- mi guardai intorno cercando spigoli e quant’altro,qualsiasi cosa potesse uccidermi.
-e Tom,l’ho dovuto fare,e l’ultima è Halla- annunciò.
-cosa?!?!- tuonai –quella mi vuole morto!-
-le hai spezzato il cuore-cercò di difendere la cugina.
Halla era la cugina di Alison. Qualche tempo fa ci frequentavamo.
Io avevo ben specificato che io non volevo impegnarmi e che tra noi era solo sesso.
Però,nella testa di Halla brillava l’idea che io e lei stessimo insieme,così quando mi ha trovato a letto con un’altra (per lo specifico la sua migliore amica) mi ha quasi rotto il naso.
-io le avevo detto che tra noi era solo sesso e lei “va bene”e poi si è visto come è andato bene- dissi acido toccandomi il naso.
Alison rise –a volte i sentimenti valgono più delle promesse-
-ecco vallo a dire a Kial- mormorai tra i denti.
Una mano di Alison si posò sulle mie spalle –stanno arrivando-
La sua mano scese sul mio fianco e si strinse a me.
-ti prego Tom- mi supplicò.
-ok,ok,sono la tua damigella e mi comporterò bene- asserì sorridendole.
-grazie-
Ci girammo verso l’entrata e fu come i film di James Bond.
Fecero la loro entrata le tre damigella.
La prima fu proprio
Corinna.
Erano novi mesi che non la vedevo ma non era cambiata affatto (mentre io in tre mesi sembravo un’altra persona). I soliti capelli castani scurissimi,lunghi e liscissimi legati in uno chignon che mostrava il viso da donna,la carnagione scura e gli occhi grigi-verdi. Alta e magra e sempre in forma perfetta.
Sarebbe stata una candidata perfetta per il mio letto se non fosse per la sua ossessione non indifferente per me…immagino che tortura sentirmi ripete che è da quando era una ragazzina che mi veniva dietro e sicuramente non accettava una botta e poi via.
Si fermò ad aspettare la seconda dama.
Entrò una
ragazza diciamo…ehm…in carne.
Sembrava una Kally Osbourne con i vestiti di barbie.
I suoi occhi celesti mi sorrisero.
Speravo solo che non facesse la stessa uscita di Corinna.
Si fermò anche lei e da dietro arrivò
Halla.
Lei la conoscevo bene,e come se la conoscevo bene.
Con lei avevo fatto talmente tanto sesso che non me lo sarei scorato mai. Era una tigre.
Sorrisi al pensiero prendendomi una gomitata da parte di Alison.
Occhi celesti,capelli biondi e mossi,viso da modella e fisico da maggiorata. Specialmente il suo seno,così sodo e naturale.
Era proprio diversa dalla ragazza di cui ero innamorato.
Si avvicinarono a noi sorridendo.
-Alison- esclamò Corinna andandole incontro.
Si abbracciarono mentre io sorridendo davo la mano a Ylenia.
-Tom-
Come se avessi bisogno di presentarmi!
-oh mio Dio,non sai da quanto tempo aspetto,Tom Kaulitz che mi porge la mano- gracchiò.
Sorrisi falsamente –si,sono umano-
-piacere Ylenia- sorrise stringendo la mia mano.
Almeno non mi era saltata addosso!
Poi la mia mano venne afferrata dalla furia omicida di Corinna.
-TOM!!!- trillò con voce acuta prima di saltami al collo.
-ciao Corinna- riuscii a dire mentre mi strozzava.
Si staccò da me solo quando stavo diventando viola e sorrise –quando esce il nuovo cd?-
-eh?-chiesi.
-si,Humanoid quando esce?- ripedette in fibrillazione.
Mi grattai la testa.
Non mi andava di dire esternare al mondo informazioni del genere sul nostro prossimo capolavoro,era già tanto che avevo scritto su quel fottutissimo blog come si chiamava il cd.
-Corinna non dobbiamo parlare del cd,poi lo chiederai a Bill!-
Mi salvò Alison ridendo.
Sospirai.
Mi girai verso Halla –ciao Halla,vedo che ti sei ripresa bene-
Non potevo essere più idiota in quel momento.
Lei infatti si girò perdendo il sorriso e iniziò a camminare.
-ma che ho detto?-domandai.
Alison rise e mi trascinò dentro.
Eravamo seduti tutti intorno a un tavolo.
-allora il matrimonio lo facciamo in Inghilterra- annunciò Alison.
Quasi mi affogai con il mio caffè –cosa?-
Lei mi guardò –è il suo paese è logico che mi sposi là- sorrise –nella residenza estiva dei suoi genitori-
-che bello- commentai insieme alle altre che erano visibilmente più eccitate di me alla notizia
-lo so!- Alison battè le mani –son così felice-
-Tom- Corinna mi inchiodò con lo sguardo –hai già conosciuto Kail?-
-si-
Purtroppo vorrei aggiungere.
-non è un amore?-civettò la castana.
-si- sibilai –veramente un amore- cercai di trattenere il sarcasmo.
Si,era un amore ed era per questo che doveva essere eliminato perché Alison era mia.
-qualcuno mi passa lo zucchero?-chiese Halla.
Guardai avanti a me e trovai la tazzina bianca decorata. La presi senza pensarci e la passai alla bionda.
-qualcuno che non sia un viscido proco bastardo?- esclamò.
Risi passandolo ad Ylenia –daglielo tu all’esagitata!-sorrisi maligno.
Halla prese lo zucchero guardandomi male –grazie Ylenia-
Girai gli occhi al cielo sorridendo e torturandomi il piercing solo per dargli fastidio.
-Tom…-mi riprese Alison prima che il suo cellulare suonasse.
Lo prese e guardò il nome sorridendo –è Kail- annunciò a tutti sorridendo.
Un “oohhh” generale si levò dalle ragazze e io partecipai per non dar sospetto.
Alison si alzò e sparì con il telefono in mano trillando –ciao amore…-
Senza che nessuno se ne accorgesse imita Kail sotto voce –ciao piccola,ricorda agli altri quanto sono perfetto-
Giusto in tempo per vedere Corinna sfilare dalla borsa un Blook notes e una penna e con fare da stratega si girò verso di noi.
-allora,fra un mese partiamo per l’Inghilterra- annunciò come un generale militare –dobbiamo pensare ai preparativi-
Halla alzò la mano –organizzo tutto io,ho fatto speso la DDO,anche se ufficialmente non sono io la DDO-
-la che?-
In fatto di matrimoni ero proprio ignorante.
Se si mettevano a parlare pure in codice avrei reso un vocabolario.
-Damigella D’Onore- mi informò Corinna ben consapevole della mia conoscenza pari a zero sui matrimoni –sei tu!-
-ah si certo-
Halla scosse la testa.
-c’è da organizzare la festa per i regali,l’addio al nubilato, a prova per i vestiti…- continuò Corinna.
-ci penso io!- continuò Halla – poi bisogna accompagnarla a comprare il corredo-
-il che?- chiesi ancora.
Halla si girò verso di me scocciata –la biancheria razza di coglione con le treccine,come puoi fare la damigella D’onore se non sai niente di matrimoni?-
-ehi la regina dei ghiacci mi parla!- dissi.
-io non ti sto parlando- rispose indiavolata.
-ah no?- alzai un sopracciglio –e che stai facendo ora?-
-scusa,ho infranto una regola!- mi sorrise.
-ok…-Corinna cercò di salvare la situazione –parliamo egli abiti…dobbiamo cercare le taglie-
-io ho una 40- disse Halla.
-ok…-Corinna appuntò tutto –tu?- si girò verso Ylenia.
-io una 38-
Non riuscii a trattenere una risata.
Un 38 per gamba forse,manco Bill ha una 38!
-Ylenia cara,non staresti meglio con una- Corinna si portò il bicchiere alla bocca -52?-
Anche s aveva fatto finta di tossire la sentii perfettamente quello che aveva detto –concordo!-
Corinna mi sorrise.
-tranquille ragazze sto facendo una dieta,e er il matrimonio con quel vestito sarà un dea-
Mi avvicinai a Corinna –con una dieta e forse un miracolo entrerà in una 38!- commentai.
Corinna rise –concordo!-
-scrivi una 38- tuonò Ylenia.
Mise paura anche a me.
-subito!- rispose impaurita Corinna,
risi anche di quello.
-e tu signor damigello,che taglia porti per contenere tutto il tuo ego?-chiese Halla.
Mi leccai l piercing –lo stesso delle mie mutande,tu lo sai perfettamente no?-
-un small allora- mi provocò.
-non sembrava così quando…- stavo per continuare con qualcosa di poco carino –quando vidi per la prima volta Corinna incavolata.
-ora basta vi due,Alison è felice e se voi rovinerete il suo matrimonio io vi uccido,quindi state belli sorridenti e fate finta di andare d’accordo!-
Sia io che miss mi hai tradito ci zittimmo.
-ecco bravi!-sorrise di nuovo –allora Tom quando esce Humanoid?-
Rimasi a bocca aperta ,poi alzai il sopracciglio –top secret-
Proprio in quel momento arrivò Alison.
-fatto?-chiese Halla.
-si- rispose sognante la mia amica –è csì dolce…-
-che amore- esclamarono sospirando le donne.
-si,un vero amore- commentai sarcastico e ringraziai Dio che nessuno mi avesse sentito.
-Tom…-
Mi girai e Halla mi venne incontro.
-si?-
Mi porse un bigliettino da visita con scritto “Ulli”sopra.
-è una che organizza feste…è venuta al matrimonio di mia sorella e a Alison è piaciuta molto,legge i tarocchi-
Presi il bigliettino e me lo infilai in tasca –grazie-
-guarda che non lo faccio per te-
-immaginavo sai?-la sfottei.
Mi guardò come per incenerirmi e poi sculettando.
Le guardai il sedere e mi leccai il piercing. I ricordi erano ancora vividi nella mia testa.
-ehi…-la voce di Alison mi riportò alla realtà.
Mi girai verso di lei rimando incantato dai suoi occhi cielo –ho avuto un momento d’intimità con Halla-
-e il to naso è ancora a posto,che traguardo!- commentò ironica facendomi ridere.
-e già…-
-senti Tom,posso chiederti un favore?- mi domandò.
-dimmi!-
-domani arrivano mamma e nonna da Monaco,le vado a prendere all’aereoporto e poi dobbiamo fare un milioni di cose,mica puoi far venire Kail alle prove con gi altri così vi conoscete?-
Mister sono perfetto con i Tokio Hotel?
-certamente-
-sei un angelo-
No ero perfido,perché lo avremmo abbattuto pezzo per pezzo.